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Terapie personalizzate e nuovi farmaci per la cura dei tumori infantili

Attualmente il 70% dei bambini affetti da tumore guarisce. Per migliorare questi risultati, molto buoni ma non soddisfacenti, è importante conoscere a fondo la biologia dei tumori pediatrici e avere a disposizione nuovi farmaci più efficaci di quelli attualmente disponibili. Tuttavia, trattandosi di malattie molto rare, i farmaci disponibili per questi tumori sono limitati, non giustificando i cospicui investimenti necessari da parte delle aziende farmaceutiche ad intraprendere studi con nuovi farmaci in oncologia pediatrica.

Per superare tali ostacoli nel 2007 è stata promulgata una legge volta ad incoraggiare le Industrie Farmaceutiche ad effettuare studi in Pediatria. La legge concede un incentivo economico per le aziende farmaceutiche che sperimentano un farmaco nei pazienti pediatrici attraverso un prolungamento del brevetto relativo al nuovo farmaco.

Nonostante le premesse, i risultati ottenuti con questa legge sono stati al di sotto delle aspettative. Per questo motivo, trascorsi 5 anni dalla sua promulgazione, per iniziativa dei Partiti Laburisti presenti nel Parlamento europeo, sono state avanzate delle proposte di modifica del regolamento per sveltire l’approvazione dei nuovi farmaci.

E' stata organizzata a Bruxelles presso il Parlamento europeo una riunione, presieduta da Glenis Willmott, presidente dell’unione dei Partiti Laburisti europei. Alla riunione hanno partecipato i membri della SIOPE board (Società Internazionale di Oncologia Pediatrica) , i rappresentanti dei genitori e numerosi esperti del campo, tra cui il prof. Riccardo Riccardi, Primario della Divisione di Oncologia Pediatrica del Policlinico Universitario A. Gemelli e membro della SIOPE board.

Per quanto riguarda i nuovi farmaci, l’attuazione degli studi clinici sperimentali in pediatria è stata rivista per renderla più rapida ed efficiente. I due punti che sono stati oggetto della revisione sono:

1) l’assicurazione medica che attualmente rappresenta uno dei principali limiti degli studi non profit a causa dell’elevato costo richiesto. La soluzione proposta è stata quella che ci sia un’assicurazione a livello nazionale per eventuali situazioni di rischio a carico dello Stato e non più a carico dell’Università o dell’ente coinvolto nello studio. Questo permetterebbe di agevolare lo sviluppo degli studi clinici per la cura delle neoplasie dei bambini;

2) l’aspetto medico relativo allo sviluppo di nuovi farmaci in oncologia pediatrica, in quanto attualmente è possibile determinare il meccanismo molecolare alla base dello sviluppo del tumore. Per cui, in assonanza con quanto avviene negli adulti, è possibile sviluppare terapie personalizzate, che sono dirette contro uno specifico bersaglio, anche in campo pediatrico. Gli studi clinici sperimentali futuri terranno conto di questa nuova impostazione.

I suggerimenti proposti sono stati supportati dai rappresentanti dei genitori e dalla rappresentante dei Partiti Laburisti, che ha assicurato il massimo impegno affinché tali proposte siano parte integrante del nuovo regolamento della legge europea sui nuovi farmaci.