• banner_11.jpg
  • banner_12.jpg
  • banner_07.jpg
  • banner_02.jpg
  • banner_04.jpg
  • banner_06.jpg
  • banner_09.jpg
  • banner_03.jpg
  • banner_05.jpg
  • banner_10.jpg
  • banner_08.jpg
  • banner_01.jpg
 

Altre attività

Progetto Kosovo: dove siamo e dove stiamo andando.

Da anni la divisione di Oncologia Pediatrica del Policlinico A. Gemelli di Roma è coinvolta in un progetto di cooperazione internazionale promosso dalla Regione Lazio con lo scopo di offrire ai bambini affetti da tumore provenienti dai Paesi in via di sviluppo un trattamento specialistico non altrimenti realizzabile nel paese d'origine.

 Durante questo progetto sono emerse alcune difficoltà: da un lato i problemi di integrazione di questi bambini e della loro famiglia all'interno di un sistema di usi culturali e religiosi diversi, che rendono spesso difficile la convivenza nel paese ospitante, aggravato dalla divisione di intere famiglie, con bambini che vengono allontanati dalla propria madre e genitori separati anche per anni; dall'altro un problema finanziario, visto che le risorse spesso non sono sufficienti ad assecondare tutte le richieste d'aiuto.

Da queste esigenze è nata l'ideazione di un progetto in grado di portare direttamente la nostra esperienza specialistica nei paesi in via di sviluppo cercando di creare centri che forniscano un'assistenza sanitaria standard ai bambini affetti da tumore pur restando all'interno del proprio paese.

Dal 2006 abbiamo, pertanto, iniziato uno stretto rapporto di collaborazione con il Reparto di Oncologia ed Ematologia Pediatrica dell'Ospedale kosovaro di Pristina: l'obiettivo è quello di fornire un supporto economico ma soprattutto scientifico e di formazione affinchè siano i medici kosovari stessi ad assicurare le migliori cure ai bambini affetti da patologie oncologiche della loro regione.

Il progetto ha visto coinvolti in prima persona anche l'associazione di volontariato SOS infanzia nel mondo, il gruppo AUCI, e la fondazione Cure2Children: un aiuto fondamentale è inoltre offerto dal gruppo CIMIC del contingente italiano che opera in quella regione e che segue da vicino tutte le visite dei nostri medici in Kosovo, oltre a fornire un prezioso supporto logistico sul territorio.

 A luglio del 2008 i primi due bambini kosovari hanno iniziato il trattamento per la Leucemia Linfatica Acuta a basso rischio secondo un protocollo studiato appositamente per i bambini dei paesi in via di sviluppo.

La possibilità di un trattamento meno intensivo e adattato a scarse condizioni igienico sanitarie è argomento condiviso dalla Società Internazionale di Oncologia Pediatrica, permettendo a fronte di una alternativa inesistente di eseguire un trattamento che sia in equilibrio tra efficacia e tossicità che potrebbero essere difficilmente gestibili in un setting di scarse risorse.

Da Luglio 2008 ad oggi, il nostro progetto ha arruolato ben 13 nuovi casi di bambini affetti da Leucemia Linfatica acuta e tumori solidi a basso rischio, come il tumore di Wilms in stadi iniziali. Tutti i bambini, al momento stanno eseguendo un trattamento adeguato allo loro patologia, continuando a vivere sempre con la propria famiglia, senza stravolgere abitudini di vita, rapporti sociali ed equilibri familiari.
Grazie ai nuovi mezzi telematici il nostro team è costantemente in contatto con i medici dell'ospedale di Pristina, eseguendo un monitoraggio attento delle condizioni cliniche dei bambini in trattamento e discutendo con i colleghi kosovari sulle eventuali terapie di supporto di questi pazienti.